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Continua il percorso dell’associazione “Borghi da Ri…Vivere”, appuntamento il 23 ottobre all’albergo diffuso “Ecobelmonte”

Lamezia Terme – Continua il percorso di valorizzazione e promozione territoriale portato avanti dall’associazione “Borghi da Ri…Vivere” con sede a Lamezia Terme, ma che opera in tutta la regione per recuperare la storia e la memoria dei luoghi e istituire una grande rete che colleghi tutte le peculiarità dei borghi calabresi. Dopo la presentazione ufficiale presso la Cittadella regionale dello scorso 24 febbraio e l’adesione di 19 comuni, il prossimo appuntamento è fissato per domenica 23 ottobre alle ore 10.30 presso il villaggio “Ecobelmonte” di Belmonte Calabro (Cs), unico con certificazione di “albergo diffuso” in Calabria.All’incontro Borghi storici – strategie di sviluppo per un turismo sostenibile” interverranno il presidente dell’associazione “Borghi da Ri…Vivere” Giovanni Renda, il presidente dell’albergo diffuso “Ecobelmonte” Giuseppe Suriano, il consigliere regionale Arturo Bova (delegato dal presidente Mario Oliverio a seguire l’iter del progetto), i consiglieri regionali Orlandino Greco e Franco Sergio tra i firmatari della proposta di legge  sulla “rigenerazione sostenibile dei centri storici urbani minori a vocazione turistica. Istituzione del marchio di alta ospitalità turistica “Borgo storico Ospitale”.

Durante l’incontro, al quale prenderanno parte anche numerosi sindaci della Calabria, verranno trattate le strategie per incentivare un turismo di qualità che punti al recupero sostenibile dei territori, al ripopolamento dei centri storici e alle tante opportunità di sviluppo che la regione è in grado di offrire.

Ad aver già aderito alla rete, che in meno di un anno ha dato vita a molte iniziative, diciannove comuni calabresi: Roseto Capo Spulico, Maierà, Orsomarso, Falconara Albanese, Torano Castello, Longobardi, San Pietro in Amantea per la provincia di Cosenza; Motta Santa Lucia, Cerva, Amaroni, Badolato e l’unione dei Comuni di Monte Contessa (Curinga, Jacurso, Maida, Cortale, San Pietro a Maida) per la provincia di Catanzaro; Gerocarne per la provincia di Vibo Valentia, Bova e Staiti per la provincia di Reggio Calabria. A far parte dell’associazione anche diversi soggetti pubblici e privati, mentre altri Comuni sono in fase di adesione.