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“Strategie di sviluppo per un turismo sostenibile”, l’associazione Borghi da Ri…Vivere ne ha discusso a Belmonte Calabro

 

Belmonte Calabro (Cosenza) – Si è svolto domenica 23 ottobre nella caratteristica cornice dell’albergo diffuso “Ecobelmonte” di Belmonte Calabro l’incontro organizzato dall’associazione “Borghi da Ri…Vivere” sulle strategie di sviluppo per un turismo sostenibile, all’interno del quale è stato tracciato un bilancio di quanto messo a segno dall’associazione a quasi un anno dalla sua istituzione. Al dibattito, oltre al presidente dell’associazione Giovanni Renda, hanno preso parte i consiglieri regionali Orlandino Greco e Franco Sergio, tra i promotori della proposta di legge sui borghi d’eccellenza, Giuseppe Suriano in qualità di presidente dell’albergo diffuso “Ecobelmonte”, ma anche diversi sindaci e privati associati alla rete.

Una rete, quella di “Borghi da Ri…Vivere” che ad oggi conta circa 60 iscritti tra cui 19 comuni della Calabria con scopo principale quello di tutelare l’enorme patrimonio dei borghi e valorizzarne storia, cultura e identità, al fine anche di destagionalizzarne i flussi turistici in Calabria per non far ulteriormente disperdere le inestimabili ricchezze che questi luoghi hanno da  offrire, ma che vivono costantemente il dramma dell’abbandono. “Dopo un anno di intensa attività tra i borghi della Calabria e con tanti altri Comuni in fase di adesione – ha precisato il presidente Giovanni Renda – ci sentiamo maggiormente responsabili a proseguire questo percorso di valorizzazione che necessita di un dialogo continuo con le istituzioni regionali al fine di concretizzare un progetto unitario che punti al turismo d’eccellenza. Per questo chiediamo che venga istituito un tavolo permanente per meglio stabilire i criteri di qualità che i borghi dovranno avere per entrare nella rete”.

E a fare da scenario all’incontro, il suggestivo albergo diffuso “Ecobelmonte”, l’unico riconosciuto come tale in Calabria. Il suo presidente, Giuseppe Suriano, ne ha spiegato la nascita grazie a fondi privati, continuando poi con i lavori di recupero delle casette disabitate da decenni, utilizzando criteri di “bioarchitettura” e ridando vita alla storia e  al fascino dei luoghi. “Ad oggi – spiega Suriano – i posti sono 44 ma presto con la ristrutturazione si potrà arrivare a circa 90. Abbiamo un patrimonio inestimabile, occorre solo fare rete per dare una maggiore spinta ad una regione che ancora non riesce ad eccellere per ospitalità”. Un modello, quello dell’albergo diffuso “EcoBelmonte” che l’associazione “Borghi da Ri…Vivere” vuole riproporre in  altre località della Calabria.

A condividere quanto sinora portato avanti dall’associazione, il consigliere regionale Franco Sergio, che ha aggiunto: “Abbiamo un territorio ricco di vocazioni, soprattutto in specifici settori a partire dall’enogastronomia o dall’ortofrutta, insieme alla naturalezza dei paesaggi e alla bellezza del territorio. Potremmo essere portatori di un nuovo flusso turistico individuando le linee guida sulle quali improntare un progetto politico innovativo come avvenuto in altre regioni e proprio su questo stiamo lavorando”.

A soffermarsi sulla proposta di legge in merito ai “borghi storici ospitali”, il consigliere Orlandino Greco, che ne ha evidenziato l’importanza sposando a pieno le iniziative portate avanti dall’Associazione. “Oggi abbiamo la necessità di approvare questa legge prima degli altri. I fondi per finanziarla ci sono – ha precisato – e sono nel Patto per il sud. L’unica visione possibile è quella di trasformare i borghi in borghi storici ospitali legati al turismo, un turismo adeguato, che tenga conto dei servizi che ogni singolo Comune è in grado di offrire e che non si concentri solo in due mesi all’anno”, annunciando a breve un incontro con il presidente Oliverio per discutere della legge e delle prospettive che vi sono, coinvolgendo anche l’associazione Borghi da Ri…Vivere”. A sostenere le iniziative della rete in vista di future collaborazioni anche l’Unpli e gli organizzatori del “Festival dell’ospitalità” che si è tenuto a Scilla dal 30 settembre al 2 ottobre 2016.

L’associazione “Borghi da Ri…Vivere” 

“Borghi da Ri…Vivere” ha sede a Lamezia Terme, ma opera in tutta la regione per recuperare la storia e la memoria dei luoghi e istituire una grande rete che colleghi tutte le peculiarità dei borghi calabresi. Ad aver già aderito diciannove comuni calabresi: Roseto Capo Spulico, Maierà, Orsomarso, Falconara Albanese, Torano Castello, Longobardi, San Pietro in Amantea per la provincia di Cosenza; Motta Santa Lucia, Cerva, Amaroni, Badolato e l’unione dei Comuni di Monte Contessa (Curinga, Jacurso, Maida, Cortale, San Pietro a Maida) per la provincia di Catanzaro; Gerocarne per la provincia di Vibo Valentia, Bova e Staiti per la provincia di Reggio Calabria. A far parte dell’associazione anche diversi soggetti pubblici e privati, mentre altri Comuni sono in fase di adesione. Per maggiori informazioni: www.borghidarivivere.it